PRELIEVO PER IL TEST SIEROLOGICI AL SS.MA TRINITÀ: COMUNICATO URGENTE A TUTTI I DONATORI DI SANGUE

Al VIA i test SIEROLOGICI per tutta la popolazione di donatori di sangue DA EFFETTUARSI SOLO IN SEDE DI DONAZIONE DEL SANGUE. Abbiamo ricevuto nota ufficiale del SIMT FROSINONE che riportiamo in seguito. Il Presidente dott. Marco Gemmiti e l intero team dirigente INVITA alla partecipazione di tutti i donatori sangue. È di fondamentale importanza in questo periodo capire chi tra i nostri donatori è venuto a contatto con il Virus Covid 19 ed ha sviluppato le IGG specifiche. Ricordiamo l ‘importanza della tessera sanitaria validate non scaduta e del documento di riconoscimento. Come sempre sappiamo che non arretrerete di un millimetro e che insieme affronteremo anche quest’altra Sfida!

Nota allegata a firma della Dott.ssa Guiducvi RAQ SIMT Frosinone

..””Riguardo alla sierologia covid-19 che sarà effettuata a tutti i donatori da 1/6/2020 il laboratorio analisi ci ha informati che è necessaria la tessera sanitaria allegata al prelievo,  pertanto vi chiediamo di informare i donatori che per eseguire il test sierologico devono presentarsi con una fotocopia della tessera sanitaria qualora non sia possibile eseguirla nella sede di raccolta. “””

Dalla nostra sede invitiamo le donatrici ed i donatori o aspiranti donatrici/donatori cioè che vogliono provare ad avvicinarsi per la prima volta al mondo della donazione a richiedere un appuntamento per donare il sangue attraverso la  Centrale di Prenotazione che AVIS SORA ha messo a disposizione fin dalle prime ore dell emergenza pandemica Covid 19.

Grazie per la collaborazione. Saluti.

CORONAVIRUS: D’AMATO, ‘AL VIA 300 MILA TEST SIEROLOGICI

CORONAVIRUS: D’AMATO, ‘AL VIA 300 MILA TEST SIEROLOGICI, E’ LA PIU’ GRANDE INDAGINE DI SIEROPREVALENZA A LIVELLO NAZIONALE’. CONCLUSA PROCEDURA DI GARA, TEST PARTONO LUNEDI’ SU TUTTI OPERATORI SANITARI, FORZE DELL’ORDINE E RSA

Si sono concluse le procedure della gara ad evidenza pubblica e da lunedì partiranno i 300 mila test sierologici per effettuare l’indagine di sieroprevalenza su tutti gli operatori sanitari, compresi i medici di medicina generale, pediatri e farmacisti, per una platea di oltre 100 mila soggetti e per le Forze dell’Ordine (Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Esercito – ‘Strade Sicure’, Guardia Costiera, Polizia Penitenziaria) per un totale di oltre 60 mila operatori inoltre per tutte le RSA sia gli ospiti che i dipendenti. L’indagine partirà da lunedì per gli operatori sanitari e per le Forze dell’Ordine si partirà dalla Guardia di Finanza. Verranno raccolti e archiviati, con il consenso informato dei soggetti, tutti i dati per valutare la circolazione dell’epidemia sul territorio. L’indagine sarà condotta da tutte le strutture del Servizio sanitario regionale coordinata e monitorata dallo Spallanzani con il supporto del SERESMI (Servizio regionale sorveglianza malattie infettive). L’indagine verrà svolta in prevalenza tramite prelievo venoso per la rilevazione degli anticorpi specifici di SARS-COV 2 su siero e in particolari contesti, come gli istituti penitenziari o di comunità, verrà svolta attraverso l’impiego delle apparecchiature POCT con prelievo di sangue capillare. La scelta della tipologia di indagine a cui sottoporre le diverse Forze dell’Ordine è stata effettuata da ciascun Corpo in base alle proprie esigenze organizzative. Per soddisfare le diverse esigenze logistiche l’indagine verrà avviata con gli operatori della Guardia di Finanza e successivamente si procederà con l’Arma dei Carabinieri. E’ stato messo a disposizione un modulo informativo e di consenso informato a cura dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani. In caso di rilevazione degli anticorpi di SARS-COV 2 si procederà al test molecolare previa somministrazione del tampone. Saranno coinvolti tutti i laboratori della rete CORONET e 20 unità mobili USCA-R. La capacità di processo laboratoristico dei test sierologici è di almeno 10 mila test al giorno. Contiamo di avere i primi risultati intorno alla data del 25 di maggio. E’ la più grande indagine di sieroprevalenza che si svolge in Italia, fatta attraverso il prelievo venoso e non attraverso l’utilizzo di card che hanno dimostrato una non piena affidabilità. L’indagine di sieroprevalenza non rappresenta in alcun modo una ‘patente di immunità’, ma bensì aiuta a comprendere quant’è stata la circolazione del virus sul territorio.

COVID 19 : ‘Plasma iperimmune e test sierologici, il video del presidente Briola che spiega le sperimentazioni attuali’

Cos’è un test sierologico e a cosa serve? Che differenza c’è con il tampone? Cosa si intende per plasma iperimmune? E ancora. Il plasma iperimmune serve per curare il Coronavirus? https://youtu.be/fp1LOI_REuA Sono solo alcune delle domande a cui il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, ha risposto in un video per spiegare in cosa consistono e che utilità hanno le sperimentazioni avviate, ormai da diversi giorni, in varie regioni italiane. Dall’alto titolo anticorpale, cioè ricco di immunoglobuline sviluppate durante la malattia, del plasma dei pazienti guariti (per così dire, convalescenti) e la sua efficacia per debellare il virus, ai tempi necessari alla ricerca per fornire i risultati di questa sperimentazione, il presidente ha anche spiegato come, in un futuro, il ruolo dei donatori possa diventare decisivo: «La prima fase dello studio riguarderà il test per il dosaggio delle immunoglobuline e degli anticorpi Igg e Igm, mentre la seconda dovrà riguardare la produzione di immunoglobuline e anticorpi che, sottoforma di farmaco, possano rappresentare una terapia efficace per i pazienti che hanno contatti con il virus o, in via profilattica, per quelli immunodepressi e immunodeficienti». Tutto questo ribadendo ancora una volta un concetto fondamentale: «L’utilizzo del plasma dei pazienti convalescenti è una terapia che si sta adottando in questo momento, ma che è sperimentale e temporanea, vista la carenza di altre strategie ad oggi inesistenti. Già in passato era avvenuto per contrastare altre malattie come Ebola, ma non potrà essere usata per sempre e per tutti i malati».

AUTOESCLUSIONE DALLA DONAZIONE Di SANGUE… non donare se….

BUONGIORNO INVIO DA AVIS SORA – I Criteri di AUTOESCLUSIONE DALLA DONAZIONE DI SANGUE – DESCRIZIONE – se rientrate in uno di questi casi inviateci una mail. 🍀
Purtroppo non sempre si può donare il sangue. Esistono alcune condizioni per cui non è possibile donare (in alcuni casi per un periodo temporaneo, in altri casi in modo permanente).
Questo è previsto dalla legge per la tutela stessa del Donatore di Sangue ma anche per tutelare chi riceverà il sangue donato.
L’elenco che segue riporta le condizioni che prevedono la sospensione dalla donazione e il periodo che deve trascorrere prima di poter riprendere a donare: un piccolo vademecum per evitare di presentarsi inutilmente al Centro Trasfusionale.
ATTENZIONE: per poter donare il periodo indicato deve essere completamente trascorso. Ad esempio, se sono indicate 48 ore (2 giorni) non è possibile presentarsi il secondo giorno, perchè le 48 ore devono essere completamente trascorse e quindi sarà possibile donare solo a partire dal terzo giorno. GRAVIDANZA Gravidanza:  è possibile riprendere a donare trascorso 6 mesi dopo il parto Interruzione di gravidanza: trascorsi 6 mesi dopo l’interruzione di gravidanza FRATTURE La sospensione dura fino a completa guarigione, poi è possibile riprendere a donare INTERVENTI CHIRURGICI Interventi chirurgici minori (cisti, lipomi, punti di sutura, tunnel carpale, dito a scatto, piccoli interventi di chirurgia estetica, piccoli interventi oculistici, asportazioni nevi (per i quali è necessaria però valutazione dell’esito dell’esame istologico), asportazione verruche, asportazione calazio, interventi oculari con laser, stripping safena): è possibile donare dopo completa guarigione delle ferita, ma in caso di terapia antibiotica devono essere trascorsi almeno 15 giorni dalla fine dell’assunzione della terapia Intervento chirurgico maggiore (es. su cavità toracica e/o addominale, sistema nervoso centrale e apparato muscolo-scheletrico): devono essere trascorsi 4 mesi dall’intervento Interventi chirurgici odontoiatrici (intervento chirurgico preprotesico, intervento di implantologia e trapiantologia, innesto di tessuto osseo): devono essere trascorsi  4 mesi dall’intervento CURE ODONTOIATRICHE Medicazioni, otturazioni, pulizia dei denti:  devono essere trascorse 48 ore, ma in caso di terapia antibiotica, devono essere trascorsi almeno 15 giorni dalla fine dell’assunzione della terapia Devitalizzazione, estrazione della radice dentaria, estrazione e riparazione dentaria, terapia canalare: deve essere trascorsa una settimana, ma in caso di terapia antibiotica devono essere trascorsi almeno 15 giorni dalla fine dell’assunzione della terapia STILI DI VITA Comportamento sessuale Persone il cui comportamento sessuale le ha esposte occasionalmente a rischio di trasmissione di malattie infettive:  devono essere trascorsi 4 mesi dall’ultimo rapporto Persone il cui comportamento sessuale abituale le espone ad alto rischio di contrarre malattie infettive trasmissibili con il sangue: esclusione permanente dalla donazione Rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da epatite B, epatite C, AIDS:  devono essere trascorsi 4 mesi dall’ultimo rapporto Partner sessuali di persone  risultate positive ai test per epatite C e/o epatite B (anche se vaccinati) e/o per l’AIDS: devono essere trascorsi 4 mesi dall’ultima esposizione Convivenza prolugata e abituale (anche se vaccinati) con persone affette da epatite B e/o C . sospensione e riammissione dopo 4 mesi dalla cessazione della convivenza Alcolismo cronico: Esclusione permanente dalla donazione VIAGGI Viaggi in zone endemiche per malattie tropicali: è possibile donare trascorsi 6 mesi dal rientro (vedi il link “il donatore che viaggia”) Malaria: Visitatori asintomatici di zone endemiche malariche in assenza di episodi febbrili possono donare globuli rossi o piastrine una volta trascorsi 12 mesi dal rientro. E’ invece ammessa la donazione di plasma (vedi il link “il donatore che viaggia”) Le persone che sono vissute in zona malarica nei primi 5 anni di vita o per 5 anni consecutivi  possono donare sangue intero, emazie e piastrine solo una volta trascorsi più di 3 anni dal ritorno dall’ultima visita in zona endemica, a condizione che la persona resti asintomatica. È ammessa invece la donazione di plasma senza sospensione Le persone che hanno contratto la malaria possono donare solo il plasma e solo una volta completamente guarite Encefalopatia Spongiforme Trasmissibile (TSE) (es. Morbo di Creutzfeldt-Jakob, nuova variante del Morbo di Creutzfeldt-jakob) Persone che hanno soggiornato nel periodo dal 1980 al 1996 per più di 6 mesi cumulativi nel Regno Unito: esclusione permanente dalla donazione Persone che hanno ricevuto trasfusioni allogeniche nel Regno Unito dopo il 1980: esclusione permanente dalla donazione CONVIVENZA CON ALTRE PERSONE CHE COMPORTANO UN POTENZIALE RISCHIO INFETTIVO Stretto contatto domestico con persone affette da epatite B: devono essere trascorsi  4 mesi dall’ultima esposizione al rischio Conviventi con persone  HBsAg e/o HCV positivi (anche se vaccinati): non idonei alla donazione. Potranno donare 4 mesi dopo la fine di tale convivenza FARMACI La tempistica indicata può variare perché la valutazione dell’idoneità alla donazione è condizionata dal motivo per cui si assumono i farmaci. Consultare il medico per indicazioni più approfondite. Antibiotici: devono essere trascorsi 15 giorni dall’ultima assunzione Cortisonici: devono essere trascorsi 15 giorni dall’ultima assunzione Antinfiammatori: le donazioni di piastrine sono sospese per 7 giorni dal termine della terapia. Le altre donazioni son consentite Antiaritmici: la donazione è sospesa finché perdurano le condizioni che ne hanno determinato l’assunzione Antipertensivi: è necessario consultare il medico per una valutazione della situazione cardiologica e del compenso dello stato ipertensivo Psicofarmaci (esclusi gli ansiolitici che consentono la donazione): non è possibile donare durante l’assunzione, si può riprendere al termine dell’assunzione ma previa valutazione medica Finasteride: devono essere trascorsi due mesi dal termine della terapia Retinoidi per il trattamento della psoriasi (Neutigason): esclusione permanente dalla donazione Stupefacenti: assunti per endovena comportano l’esclusione definitiva. Se assunti  per via non endovenosa la possibilità di donare sarà valutata nel corso di un approfondito colloquio medico. Allergia a farmaci che si è manifestata in forma grave a seguito dell’assunzione: è possibile donare trascorso 1 anno dall’ultima assunzione VACCINAZIONI Con virus o batteri vivi attenuati(BCG, parotite, polio con Sabin, febbre gialla, tifo, morbillo, rosolia, vaiolo, varicella-zoster, botulino): devono essere trascorse 4 settimane Con virus, batteri o rickettsie inattivati/uccisi(carbonchio, colera, influenza, difterite, polio con salk, tetano, febbre montagne rocciose, pertosse, meningite, peste): devono essere trascorse 48 ore Antitetanica: devono essere trascorse 48 ore Vaccini dell’epatite A: devono essere trascorse 48 ore Vaccini dell’epatite B: devono essere trascorsi 7 giorni Rabbia: devono essere trascorse 48 ore. Se il vaccino è stato somministrato dopo l’esposizione, sarà possibile donare solo una volta trascorso 1 anno Vaccini dell’encefalite da zecche: devono essere trascorse 48 ore. Se però il vaccino è stato somministrato dopo essere stati esposti alla puntura, sarà possibile donare solo una volta trascorso 1 anno Terapia desensibilizzante: devono essere trascorse 72 ore dall’ultima somministrazione ALLERGIE Asintomatiche o con sintomatologia lieve: è possibile donare Con sintomatologia importante: sospensione della donazione nel periodo sintomatico ed eventuale ripresa dopo valutazione del medico Eczema nel punto dove viene effettuato il prelievo: è possibile donare una volta guariti completamente Allergia a farmaci o alimenti che si sia manifestata in forma grave a seguito dell’assunzione: è possibile donare trascorso 2 mesi dall’ultima assunzione Shock anafilattico: sospensione definitiva PATOLOGIE Amebiasi, schistosomiasi, encefalite da arbovirus: esclusione permanente dalla donazione Babesiosi: esclusione permanente dalla donazione Broncopneumopatie acute: è possibile donare trascorso un mese dalla cessazione dei sintomi e/o dalla terapia Brucellosi: è possibile donare trascorsi 2 anni dalla completa guarigione Diabete in trattamento con insulina: esclusione permanente dalla donazione Emorragie o Coagulopatie (tendenza anomala all’emorragia e antecedenti di coagulopatia congenita o acquisita importante): esclusione permanente dalla donazione Encefalopatia Spongiforme Trasmissibile (TSE) (es. Morbo di Creutzfeldt-Jakob, nuova variante del Morbo di Creutzfeldt-jakob) Persone con antecedenti medici o familiari che comportano un rischio di contrarre TSE, compresi donatori che hanno subito un trapianto della cornea e/o della dura madre e/o che in passato sono stati curati con medicinali estratti da ghiandola pituitaria umana: esclusione permanente dalla donazione Candidati donatori che hanno soggiornato nel periodo dal 1980 al 1996 per più di 6 mesi cumulativi nel Regno Unito: esclusione permanente dalla donazione Candidati donatori che hanno ricevuto trasfusioni allogeniche nel Regno Unito dopo il 1980: esclusione permanente dalla donazione” Epatite A: è possibile donare trascorsi 4 mesi dalla completa guarigione Epatite B: esclusione permanente dalla donazione Epatite C: esclusione permanente dalla donazione Epatite ad eziologia indeterminata: esclusione permanente dalla donazione Febbre Q: è possibile donare trascorsi 2 anni dalla completa guarigione Febbre Reumatica: è possibile donare trascorsi 2 anni dalla completa guarigione Filariosi: esclusione permanente dalla donazione Glomerulonefriteacuta: è possibile donare trascorsi 5 anni dalla completa guarigione Gravi affezioni attive, croniche o recidivanti gastrointestinali(colite ulcerosa, morbo di Crohn), epatiche, urogenitali, renali, metaboliche, respiratorie(sarcoidosi), immunologiche, ematologiche o endocrinopatie: esclusione permanente dalla donazione Herpes simplex: è possibile donare solo dopo completa guarigione delle lesioni Herpes zoster: è possibile donare trascorse 2 settimane dalla la guarigione HIV 1-2: esclusione permanente dalla donazione HTLV I/II: esclusione permanente dalla donazione Influenza (affezioni di tipo influenzale): è possibile donare trascorsi 2 settimane dalla completa guarigione Ipotiroidismo ben compensato con terapia sostitutiva continua: è possibile donare senza sospensione Kala Azar (Leishmaniosi viscerale): esclusione permanente dalla donazione: Lebbra: esclusione permanente dalla donazione Malaria: sospensione di 6 mesi dalla cessazione dei sintomi e dalla sospensione della terapia Malattia dl Lyme è possibile donare trascorsi 12 mesi dalla completa guarigione Malattie autoimmuni (ad interessamento di un solo organo): idoneità alla donazione Malattia celiaca non comporta sospensione, purché il donatore segua una dieta priva di glutine Malattie cardiovascolari(coronaropatie, angina pectoris, cardiopatie e aritmie gravi, vasculopatie, trombosi venose o arteriose ricorrenti, sindrome di Wolf Parkinson White): Esclusione permanente dalla donazione Malattie organiche del sistema nervoso centrale : (antecedenti di gravi malattie organiche del sistema nervoso centrale, neuropatie sistemiche, patologie degenerative o vascolari, psicosi, demenza, nevrosi gravi, neurochirgia del Sistema Nervoso Centrale, traumi cranici con stati di coma, epilessie e malattie convulsive in età adulta, rilievo anamnestico di epilessia in età infantile senza guarigione completa episodi reiterati di sincope/svenimenti) esclusione permanente dalla donazione. Si fa  eccezione per convulsioni febbrili infantili se non più ripetute, convulsioni per le quali sono trascorsi 3 anni dall’ultima terapia anticonvulsiva senza ricadute e nel trauma cranico non complicato, anche se seguito da breve ricovero, che richiedono comunque una attenta valutazione medica. Convulsioni febbrili infantili se non più ripetute, convulsioni per le quali sono trascorsi 3 anni dall’ultima terapia anticonvulsiva senza ricadute e nel trauma cranico non complicato, anche se seguito da breve ricovero: nessuna sospensione Mononucleosi infettiva: è possibile donare trascorsi 6 mesi dalla completa guarigione Neoplasie o malattie maligne: esclusione permanente dalla donazione Osteomielite: è possibile donare trascorsi 2 anni dalla completa guarigione Pneumotoracespontaneo: è possibile donare trascorsi 4 mesi dalla completa guarigione previa valutazione specialistica Pneumotorace traumatico: è possibile donare trascorsi 4 mesi dalla completa guarigione Psoriasi cutanea con danno d’organo: esclusione permanente dalla donazione Psoriasicutanea senza danno d’organo: idoneità Sifilide: esclusione permanente dalla donazione Toxoplasmosi: è possibile donare trascorsi 6 mesi dalla completa guarigione Tripanosoma Cruzi (M. di Chagas): esclusione permanente dalla donazione Tubercolosi: è possibile donare trascorsi 2 anni dalla completa guarigione Vitiligo cutanea: idoneità AGOPUNTURA se non eseguita da professionisti qualificati con ago usa e getta: è possibile donare trascorsi 4 mesi dalla seduta TATUAGGI O BODY PIERCING FORATURA DELLE ORECCHIE È possibile donare trascorsi 4 mesi dall’ultima seduta PUNTURE DI ZECCA È possibile donare trascorsi 3 mesi dalla completa guarigione. Se sottoposti a Vaccini dell’encefalite da zecche: nessuna sospensione. Se però il vaccino è stato somministrato dopo essere stati esposti alla puntura, sarà possibile donare solo dopo 12 mesi SITUAZIONI CHE COMPORTANO IL RISCHIO DI CONTRARRE UN’INFEZIONE TRASMISSIBILE CON IL SANGUE Esame endoscopico con strumenti flessibili: è possibile donare trascorsi 4 mesi dall’ultimo esame Spruzzi delle mucose con sangue o lesioni da ago: è possibile donare trascorsi 4 mesi dall’ultima esposizione al rischio Contatto con liquidi biologici: è possibile donare trascorsi 4 mesi dall’ultima esposizione al rischio, previa consultazione con  il medico Trasfusioni di emocomponenti o infusioni di plasma derivati: è possibile donare trascorsi 4 mesi dall’ultima esposizione al rischio, ma prima di riprendere a donare è necessario consultare il medico per considerare in quale paese è stato trasfuso, viste alcune particolari endemie presenti che controindicano  l’idoneità alla donazione di  sangue ed emocomponenti Trapianto di tessuti o cellule di origine umana: è possibile donare trascorsi 4 mesi dall’ultima esposizione al rischio INTERVALLI DI TEMPO MINIMI TRA UNA DONAZIONE E L’ALTRA

Oltre alle condizioni sopra elencate, a seconda del tipo di donazione, sono previsti anche degli intervalli di tempo minimi che è necessario lasciar trascorrere tra una donazione e l’altra, consultabili nell’allegato presente in fondo a questa pagina.

Tutto quanto elencato può essere modificato o integrato in base a emanazioni di nuove disposizioni. IN CASO DI ESCLUSIONE PERMANENTE Se non puoi donare il sangue per ragioni sanitarie puoi dare comunque il tuo prezioso contributo come volontario, anche le idee sono indispensabili…come il sangue.
Cosa puoi fare: dare un po’ del tuo tempo per fare attività di volontariato presso le Associazioni dei Donatori; promuovere e sostenere la donazione di sangue tra le persone che conosci; partecipare alle attività dei gruppi di donatori nel tuo territorio.